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L’importanza
di donare il cordone ombelicale

Posted on 10th febbraio 2012 in Regione

Il trapianto di cellule staminali da cordone ombelicale rappresenta una procedura terapeutica di applicazione relativamente recente, la cui validità nelle cure di numerose patologie è ormai definitivamente comprovata. Attualmente la donazione del cordone ombelicale in Italia è costituita da una rete di 19  banche distribuite in diverse regioni e una di queste è quella del Piemonte e Valle d’Aosta. Ad oggi in Italia sono state raccolte circa 23mila unità di sangue cordonale i cui dati vengono inviati a un registro nazionale che ha sede a Genova e vengono anche condivisi a livello mondiale con quelli di altre 44 banche distribuite in 29 Paesi del mondo. Grazie a questa rete un paziente che necessita di un trapianto di cellule staminali può accedere ai dati di 19 milioni di donatori potenziali di midollo osseo e a 500mila sacche di sangue cordonale già donate pronte all’uso in tutto il mondo.
Per sensibilizzare la popolazione al tema e fare il punto sulla situazione anche in Valle d’Aosta la Consulta regionale per le pari opportunità della Valle d’Aosta, in collaborazione con l’Azienda Usl e la sezione piemontese dell’Associazione donatrici italiane sangue cordone ombelicale-Adisco, ha organizzato nelle scorse settimane, nel Salone delle manifestazioni del Palazzo regionale, una conferenza-dibattito. «La Consulta regionale – ha evidenziato Erika Guichardaz – ha fortemente voluto organizzare questa conferenza perché crede che  a sua attività debba essere volta tra l’altro, a superare l’ottica settoriale delle politiche di pari opportunità, nella convinzione che operare efficacemente dal punto di vista del genere richieda un’azione trasversale mirata a produrre politiche indirizzate a uno sviluppo sociale sostenibile ed efficace per uomini e donne.»
In questo contesto è stata presentata anche l’esperienza valdostana, avviata da poco più di sei mesi, e i relativi risultati. A parlare sono stati Giuseppe Cannizzo, Direttore della struttura complessa di Ostetricia e ginecologia dell’Ospedale Beauregard, e Pierluigi Berti, Direttore della struttura complessa di Immunoematologia e medicina trasfusionale dell’Ospedale regionale Umberto Parini. “Siamo partiti nel mese di aprile dell’anno scorso – ha precisato il dott. Berti – e c’è stata una buona risposta da parte delle donne che potevano, per il loro stato di gravidanza, essere reclutate come donatrici.  Sono state raccolte più di cento unità nella struttura di ostetricia, e successivamente inviate alla banca di Torino”.

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One Response to "L’importanza
di donare il cordone ombelicale
"

  1. Valeria scrive:

    Più sensibilizzazione ed informazione sono richieste per questo tema così importante. Se ne parla molto ma a livello istituzionale c’è ben poco che viene fatto per promuovere la donazione, fare chiarezza sulla legislazione e sulle opzioni possibili per i futuri genitori, senza voler parlare dell’inadeguatezza di molte strutture ospedaliere. Ben venga l’esempio della Valle d’Aosta.

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