Qualità del servizio, lavoro regolare e a tempo indeterminato, ottimizzazione dei costi. Sono questi i tre assi che le cooperative valdostane calano per prendere posizione in merito alla possibilità di affidare la gestione di alcuni servizi pubblici, tra cui le micro-comunità per anziani, alle coop sociali. La Fédération des Cooperatives Valdôtaines sottolinea come “negli ultimi 10 anni, in Valle d’Aosta, una sola struttura (su 34) gestita dal pubblico ha ottenuto la certificazione di qualità per i processi di lavoro interni. Nello stesso periodo 3 strutture (su 3) gestite in convenzione dalle cooperative sociali hanno ottenuto la stessa certificazione. Di conseguenza le famiglie possono stare sicure che nelle strutture gestite dalle cooperative sociali i propri congiunti stanno bene e sono curati anche meglio che nelle strutture gestite direttamente dal pubblico”.
Il secondo fronte è quello del lavoro: “nelle Cooperative sociali valdostane il personale ha sempre avuto un trattamento regolare. Per questo anche i lavoratori possono stare tranquilli: nella cooperazione sociale potrebbero godere di contratti di lavoro più continui, a tempo indeterminato e anche qualora la struttura fosse affidata ad una nuova cooperativa concorrente, i lavoratori avrebbero sempre la possibilità di mantenere il loro posto di lavoro”. E qui la Fédération des Cooperatives sferra un siluro ai sindacati: “la situazione di precarietà del lavoro è data invece dal moltiplicarsi di contratti a tempo determinato che vengono fatti dal pubblico impiego. La difesa di questo stato di cose da parte dei sindacati, anzi la strenua opposizione a soluzioni più vantaggiose per lavoratori e pubblica amministrazione, ci meraviglia non poco in quanto sembra essere legata a logiche diverse dalla tutela dei lavoratori”.
Ultimo, ma non meno importante, è il fronte del risparmio dei costi di gestione: “la cooperazione sociale locale provvede alla gestione delle strutture attraverso un’ottimizzazione dei costi: qualità alta, costi ridotti, soddisfazione degli operatori, soddisfazione degli utenti. Piuttosto che dover pensare a smantellare il sistema delle micro comunità perché troppo costoso, la Pubblica Amministrazione potrebbe incominciare a ottimizzare i costi pensando non tanto ad una privatizzazione dei servizi – che andrebbe a danno della qualità degli stessi – quanto a gestioni esternalizzate, quindi sotto il controllo pubblico, affidate in convenzione a cooperative sociali, in grado di gestire nel modo migliore i servizi”.















Il programma della lista PD-Sinistra VdA
Programma elettorale della coalizione PD-Sinistra, Alpe, Uvp
12 donne, 5 “under 30”, 9 indipendenti per una lista di cambiamento 







Ottimizzare i costi con l’esternalizzazione alle cooperative??! Certo.. tanto c’è sempre qualcuno che crede nei valori della cooperazione e solidarietà etc.. blà blà blà e soprattutto ci sono i lavoratori che verranno sfruttati ben bene per far risparmiare qualcuno e guadagnare qualcun altro.
I servizi pubblici vanno migliorati (gestiti) eliminando alcuni manager sanguisughe e apparentati con qualche partito e NON smantellati!